“Come la Sabbia di Herat”, la presentazione al Senato 14 Dicembre 2018 – Posted in: Ufficio Stampa – Tags: ,

11 dicembre – Roma
Sala Nassirya del Senato

Grande soddisfazione per la presentazione alla stampa del libro di dicembre di Altaforte Edizioni “Come la Sabbia di Herat.

Oltre all’autrice e ad Andrea Antonini, responsabile editoriale di Altaforte, a palazzo Madama erano presenti Anna Rita Lo Mastro, madre di David Tobini, il militare caduto in Afghanistan, Vittorio Macioce editorialista e caporedattore de Il Giornale e Manuel Vescovi, senatore della Lega promotore dell’iniziativa. Insieme alla stampa, in prima fila, accanto a importanti figure di spicco delle Forze Armate, anche il marò Massimiliano Latorre.

Chiara Giannini ha spiegato come sia nata l’esigenza di scrivere il suo primo libro e di quanto la ricerca della verità assoluta nei fatti l’abbia avvicinata alle famiglie dei militari caduti, di cui ha deciso di raccontare anche “il poi”: ossia quanto accade, o meglio non accade, dopo le cerimonie a Ciampino con la bara coperta dal tricolore. Ha parlato di guerra, sacrifici, eroi; ma anche delle battaglie personali contro la malattia, del potere salvifico della scrittura e delle volte in cui ha rischiato di morire.

Andrea Antonini ha poi voluto riportare un breve estratto del libro perché rappresentativo dei motivi profondi per i quali Chiara Giannini non avrebbe che potuto formare una “grande squadra” con Altaforte: stessa sensibilità, medesima necessità di raccontare i fatti per quello che sono, senza finzioni; per l’editore solo una naturale risposta al dovere di divulgazione. “Mohamed Alì, sudanese che del famoso pugile non aveva altro che il nome, ammise “ce l’ho con l’Europa. Io sono ingegnere, ho settantaquattro anni e in Libia stavo bene. Gli scontri interni sono questioni in cui l’Occidente non doveva entrare. Sono affari del Rais e dei rivoltosi. In quella terra c’erano ricchezze e pace un tempo, anche se una pace controllata da un dittatore”.

E’ stato poi sottolineato come Altaforte intenda in effetti riportare una realtà al di fuori del politicamente corretto e “Come la sabbia di Herat” lo fa nella misura in cui si raccontano le storie di soldati, di guerra, di caduti; tutti temi di cui oggigiorno sembra non si possa e non si debba far cenno, per non incorrere nel rischio di turbare una pace che, di fatto, è solo apparente.

Anna Rita Lo Mastro ha rievocato l’incontro con Chiara Giannini e le importanti battaglie mediateche combattute assieme; l’orgoglio per la scelta di vita del figlio ma anche la solitudine personale – ma soprattutto burocratica – vissuta dopo la morte del giovane.

Vittorio Macioce ha infine tratteggiato il giornalismo di Chiara, intenso, diretto, capace di accompagnare il lettore – con onestà e stringendo con lui un patto di fiducia – nella verità delle vicende. Esattamente come dovrebbe essere il vero giornalismo.

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