Cartàstraccia – Julius Evola

CARTASTRACCIA

Il libraio di Altaforte racconta..

Capitolo 1 – Julius Evola

Siamo a Roma ed Evola è ormai anziano, il corpo sempre più debole. Rimane intatto però lo spirito fiero e combattivo. Continua a scrivere, a rilasciare interviste e, raccontano, ad inscenare corteggiamenti con le visitatrici. 
A chi gli chiede dove potersi rivolgere per studiare le scienze occulte, risponde beffardo: “Se si tratta di giovani donne, anche qui, a casa mia”.

Cosa lega Julius Evola a una delle più note riviste erotiche patinate degli anni ’70?

Semplice: un’irriverente intervista che gli fece il ben conosciuto Enrico de Boccard, già al centro delle polemiche per aver stroncato il film “Achtung! Banditi!” di Lizzani salvando solo la “zinna”, parole testuali, della Lollobrigida.

Chi se non lui poteva intervistare Evola sull’argomento donne? Ed Evola si prestò di buon grado, dichiarando che la mancanza di pudore del gentil sesso avrebbe portato allo spegnimento del magnetismo delle donne e parlando, come ricorda Gianfranco de Turris, di “pandemia sessuale”.

Apriti cielo e mani nei capelli per i parrucconi della tradizione ma al padre della metafisica del sesso (solo con le signorine eleganti, ça va sans dire) che si poteva dire?

 

Lorenzo Cafarchio

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