CARTASTRACCIA
Il libraio di Altaforte racconta..
Capitolo 17 – J. R. R. Tolkien
E il Fuoco Segreto fu inviato ad ardere nel cuore del Mondo.
Inizia tutto così, con un fuoco inviato ad ardere nel cuore del mondo fantastico nato dall’inchiostro della penna di Tolkien. Non è un caso, il fuoco è centro e lo è sempre stato. Intorno al fuoco si riuniscono le genti, le famiglie, le comunità.
Intorno al fuoco, soprattutto, si creano e si rinnovano vincoli sacri, fatti di lealtà, onore, coraggio, amicizia, sacrificio.
Questo è l’universo di Tolkien, questo quello che troviamo nelle pagine del Signore degli Anelli, del Silmarillion o dello Hobbit dove l’avventura di Bilbo inizia, in fondo, proprio da una riunione inaspettata, certo, ma illuminata dal fuoco.
Una Weltanschauung che vive negli eroi di Arda, da Aragorn, Elessar, allo stregone Gandalf fino ai piccoli hobbit, prima Bilbo e poi Frodo, Sam, Peregrino e Meriadoc, che ci insegnano che anche alle creature apparentemente più fragili è concesso orientare e ordinare i destini del mondo con lo spirito, con la ferma volontà.
In te c’è più di quanto tu non sappia, Bilbo Baggins, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati.
Se ne accorge Tom Bombadil, antico quanto il mondo e forse sua anima più vera e pura, quanto li salva nella Vecchia Foresta che lui, che è il Messere, non teme e anzi, sa ascoltare.
Ce ne accorgiamo noi, quando leggiamo le gesta e desideriamo una cotta di mithril e una spada per combattere anche noi l’oscurità che avanza.
Il punto è che a noi, fortunati in questo, ci viene davvero concessa la possibilità di sfoderare la lama, per quanto metaforica, e combattere le orde di Sauron. Sì, perché Mordor è il mondo in cui vorrebbero farci vivere.
Un mondo dove i sentimenti più puri vengono soffocati nel nome di un falso progresso, che annienta le culture, cancella i confini, rifiuta le identità. Un mondo dove non ci sono uruk, orchi e elfi oscuri ma esseri altrettanto abietti e spietati che, tra lobbies e alta finanza, vorrebbero trascinarci tutti in un’unica indistinta oscurità.
Quelle di Tolkien non sono favole da leggere e accantonare, sono rappresentazioni, se così vogliamo chiamarle, del mito o dei miti fondanti di quella che è una trincea ideale che da millenni difende il nostro mondo contro l’oscurità che avanza.
Sta a noi decidere se farci carico del peso o cedere alla vita comoda che ci propongono per ingannarci e farci morire nell’inedia. Sta a noi la volontà di combattere.
In principio fu il Fuoco Segreto inviato ad ardere nel cuore del Mondo. Ora c’è un altro fuoco, che parte da Amon Dîn e chiama a raccolta le armi contro la peggiore oscurità: quella senza mito, senza tradizione, senza identità. Senza futuro.
Risponderai alla chiamata?
Lorenzo Cafarchio
