Con la scusa del clima

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di Thomas Pedretti

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Descrizione

Da mesi – senza sosta – assistiamo alla sovra-esposizione mediatica di Greta Thunberg, paladina degli “scioperi per il clima” e nuovo volto dell’ambientalismo mainstream. La giovane svedese – soggetto e oggetto di una narrazione artefatta, etero-diretta e para-religiosa – si inserisce nel solco di quel “pensiero unico dominante” che riduce al silenzio le voci fuori dal coro. Una formidabile banalizzazione del problema, dietro alla quale si celano interessi milionari, strategie mondialiste e manipolazioni del pensiero.

La teoria del riscaldamento climatico – infatti – è un mantra che si impone in assenza di prove scientifiche, fondandosi sulla paura indotta e sull’invocazione della catastrofe imminente: un leitmotiv che centinaia di autorevoli studiosi – le cui tesi sono riportate in queste pagine – hanno smentito con dati certi e prove incontrovertibili.

Dalle emissioni di CO2 alle cause dell’inquinamento; dai cambiamenti climatici alle deforestazioni; dall’energia nucleare alle fonti rinnovabili: l’autore analizza la retorica dell’ecologicamente corretto, sfatandone miti e menzogne. Attraverso una puntuale ricerca, dunque, sono indagati tutti i macro-temi connessi al dibattito in atto: dalla speculazione capitalistica allo sviluppo industriale; dalla sovranità delle Nazioni al futuro dei trasporti; dagli equilibri geopolitici alle migrazioni di massa.

L’obiettivo è quello di richiamare l’esistenza di una terza via alternativa al catastrofismo e allo sfruttamento planetario: un’ecologia equilibrata, identitaria e consapevole, che riparta dal senso della Terra, dalla tutela del paesaggio e dal legame spirituale con la natura.

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