Confine orientale

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Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

16,00 13,60

Descrizione

Pagine: 212

Questo libro affronta la questione delle relazioni tra italiani e slavi sul confine orientale dal periodo risorgimentale sino all’esodo giuliano-dalmata, passando per i punti cruciali del periodo tra le due guerre e l’occupazione e la repressione in Balcania, sulla quale tante falsità, ancor più che inesattezze, sono state scritte allo scopo di giustificare la pulizia etnica praticata dall’Esercito popolare di liberazione jugoslavo nei territori di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, culminati nell’uccisione di migliaia italiani e nell’esodo forzato di altri 350.000 istriani e dalmati da terre che erano parte dell’Italia già dalla XX Regio Venetia et Histria augustea.
Quanto avvenuto tra guerra e dopoguerra fu solo il punto di arrivo di secoli di difficile convivenza e di scontri tra la cultura latina e quella slava, esasperato dal sorgere dell’irredentismo e del panslavismo prima, del fascismo e del comunismo poi.
La nostra è una sfida ai luoghi comuni puntualmente recitati a memoria dagli jugonostalgici e dai negazionisti, anzi, dagli ignorazionisti, ma anche a quelli di segno opposto riassumibili con italiani brava gente.
Senza sconti per nessuno. Per impedire di riscrivere e di infoibare anche la storia.

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