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Il gigante di Sequals – La vita di Primo Carnera

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Di Giuseppe Quercioli

18,00 15,30

Descrizione

Dalla prefazione del curatore:
Arrivai a Sequals come un pellegrino che cerca una chiesa per chiedere aiuto. Il paese di Sequals era stupendo come sempre. La giornata d’Agosto era luminosa e senza quel caldo opprimente. Come faccio sempre onorai la tomba di Carnera, Primo era nato nel 1906, mio padre nel 1922. Li separava sedici anni d’età, ma Primo morì davvero molto giovane a ses- santuno anni. Mi raccolsi in preghiera, sentivo che il mio dolore si era come fermato, osservai la chiesa che dal cimitero si vede innalzata nella sua bellezza. Erano le undici di mattina, nel paese di Carnera ero arrivato con il mio dolore. La voglia di solitudine era tanta, alla matti- na quando morì mio padre avevo pianto, le lacrime vennero viste da una signora che lavora in ospedale. Quella donna mi diede due baci, facendomi coraggio. Fuori della stanza di mio padre, fino a due anni fa, vi era una Madonna che poi inspiegabilmente venne tolta. Quella donna mi aveva raccontato che nel suo lavoro che svolgeva la mattina presto, quando arrivava davanti alla Madonna un sorriso le scendeva in cuore, e quella Madonna la sentiva come un momento tutto suo. Mentre nelle stanze dell’ospedale la gente dormiva, lei raccoglieva dentro di se quel momento. Nella notte che avevo trascorso in ospedale, molte volte mi ero rifugiato in quell’angolo dove stava quella Madonna e un sacerdote mi aveva detto che quando si toglie un crocefisso dal muro resta in quel posto la scia, come un segno. Davanti a quell’angolo vuoto sentivo che le tracce della Madonna, che per tanti anni aveva consolato i suoi figli che si erano rivolti a lei nel dolore; Lei la mamma di Gesù vi stava ancora.
A Sequals mi scorreva dentro l’ultimo giorno di mio padre…………..

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