Soros e la società aperta

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Pierre-Antoine Plaquevent

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Descrizione

Pagine: 364

George Soros è uno dei personaggi più controversi di questo tempo: magnate della finanza con enormi implicazioni spe- culative, è tra le persone più ricche e influenti del pianeta. Le sue Fondazioni – impegnate in ogni angolo del globo – operano per mezzo di reti transnazionali potentissime, capaci di investire capitali superiori a quelli di molti Stati.
Dall’incentivazione delle migrazioni di massa al sostegno milionario per le ONG impegnate nel Mediterraneo; dallo smantellamento dei confini nazionali alla riprogrammazione degli equilibri etnico-sociali; dalla legalizzazione delle droghe alle battaglie per l’aborto e il suicidio assistito; dal controllo etero-diretto della comunicazione mainstream al condizionamento delle tendenze di massa; dalla destabilizzazione del Medio-Oriente alle rivoluzioni colorate nell’Est Europa, passando per le ingerenze nello scenario geopolitico africano, asiatico e sudamericano; dalla lotta al “sovranismo” all’affossamento della famiglia naturale attraverso le teorie gender, il femminismo radicale e le pressioni delle lobby LGBT: quel- la del “filantropo” multimiliardario è un’azione totale, che orienta il corso della storia.
La “società aperta” di George Soros – in linea con la filosofia di Karl Popper e con il soft power libertario del “marxismo culturale” – si impone attraverso la sovversione globalista di ogni forma di radicamento: le presenze comunitarie, spirituali, tradizionali – in quanto manifestazioni di un retaggio identitario, solidale e differenzialista – devono essere eliminate con ogni mezzo necessario, al fine di imporre un “mondo nuovo” fondato sul trionfo messianico della tecnocrazia finanziaria, del cosmopolitismo planetario, della massificazione omologante, del progressismo apolide e del materialismo individualista, consumista, cibernetico e post-umano.
Questo libro – che è già un successo editoriale in Francia – ricostruisce le trame del magnate ungherese attraverso una documentata ricerca: un lavoro serio e puntuale – a metà strada tra il saggio la biografia – che offre dati certi e analisi controcorrente. Un formidabile strumento per comprendere la metapolitica del progetto mondialista, oltre i mantra del pensiero unico e le censure del “politicamente corretto”.

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